Un'amica vera, che ti capisce e ti sta vicina quando ne hai bisogno e che non ti delude mai, è come l'uomo giusto: abita i nostri sogni, ma nella realtà è tutta un'altra cosa. Forse bisognerebbe non caricare l'amicizia di aspettative impossibili, ma riconoscerla per quel che è, cioè una relazione gratificante ma anche impegnativa che non può sempre essere idilliaca. L'amicizia è come l'amore : non si trova ma si costruisce.
Le persone idealizzano l'amicizia e molti equivoci e delusioni dipendono dalla contraddizione tra ideale e reale. Come criterio di profondità dell'amicizia si usa spesso il grado di intimità raggiunto e la profondità di confidenze, ma in realtà la vera amicizia dovrebbe misurarsi sulle capacità di affrontare le ambivalenze e di accompagnare i cambiamenti.
Nella gioia e non solo nel dolore Paradossalmente è più semplice stare vicini ad un'amica nei momenti di difficoltà che nelle fasi di trasformazione e crescita, anche se le vogliamo bene. Ma è utile capire le difficoltà, ammetterle e non lasciarsi ai sentimenti negativi. E se la cosa è contraria, cioè è l'altro che in un determinato momento non ci è abbastanza vicino, dovremmo riflettere soprattutto se in passato ci ha dato prove di affetto. A un amico ha senso chiedere ciò che può effettivamente dare e non di più.
Una sorta di innamoramento Ciò che consente alle amicizie di durare nel tempo è la capacità di saper affrontare ambivalenze e cambiamenti; ma è impossibile stabilire a priori se questa capacità c'è o meno, perché lo si scopre cammin facendo. Come l'amore anche l'amicizia comincia in genere con un “innamoramento”, una scintilla sotto il segno dell'affinità o della complementarietà, un momento in cui ci si annusa e ci si piace, ma poi per proseguire ed evolversi sono indispensabili altri ingredienti, come la fiducia il rispetto, l'accettazione dell'altro e la capacità di prendersi cura.
No all'esclusività Un rapporto di amicizia totalizzante che non ammette altre persone ha qualcosa di sospetto. L'amicizia richiede affiatamento, ma al tempo stesso autonomia e soprattutto dovrebbe renderci persone migliori. L'unica relazione simbiotica sana è quella tra mamma e bambino nei primi mesi di vita; poi non ci dovrebbe mai essere simbiosi perché si parlerebbe di prevaricazione, dove una persona soffoca o domina l'altra.
Differenze e reciprocità Tra le cause più frequenti di rottura dell'amicizia c'è l'incapacità di accettare le differenze e quindi l'unicità dell'altro. Tuttavia di questo si è raramente consapevoli e quando un'amica reagisce a una nostra osservazione in modo inappropriato ci sentiamo offese, deluse e tradite e non consideriamo l'eventualità più semplice cioè che lei non è noi e sta seguendo un altro filo logico. La parità non è identità.Infine per essere vere amiche e trovarsi ci deve essere un desiderio reciproco di amicizia perché in amore così come tra amici bisogna essere in due e talvolta lo dimentichiamo.
Aggiungo anche :accettare dalle proprie amiche critiche e rimproveri senza dover portare rancore e odio.... saper capire i propri sbagli e vedere il mondo come lo vedono tutti gli altri
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