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Inserito il - 15/03/2011 : 03:24:59
TOKYO - «Non sarà una nuova Cernobyl». Su questo concordano tutti, dall'agenzia nucleare giapponese agli esperti dell'Aiea. Ma rimane allarmante la situazione nella centrale di Fukushima, dove alle 6 locali di stamani (le 22 in Italia) un'esplosione ha colpito un altro reattore, il n.2, e ha danneggiato la vasca di condensazione colpendo questa volta il contenitore del nocciolo, che deve impedire le fughe radioattive in caso di incidente. Tokyo ha chiesto aiuto agli Stati Uniti e all'agenzia atomica dell'Onu, mentre, a quattro giorni dal sisma e dallo tsunami che hanno colpito il Giappone, le spiagge inondate restituiscono altre migliaia di cadaveri e aumentano gli sfollati. Una nuova esplosione, dopo quella di sabato scorso al reattore n.1, si era verificata ieri nel reattore n.3 della centrale di Fukushima, 240 chilometri a nord di Tokyo, nel cuore della zona colpita dallo tsunami. Undici persone sono rimaste ferite. Due, un soldato delle Forze di autodifesa e un tecnico, sono stati investiti dalle radiazioni e sono in condizioni gravi. La tv pubblica Nhk ha mostrato un'alta colonna di fumo grigio che si alzava dal reattore. Anche nella vicina centrale Fukushima II, a 16 chilometri di distanza, uno dei quattro reattori presenta «problemi di raffreddamento», si è appreso. Nel reattore colpito dall'esplosione e in altri due del complesso nucleare, l'acqua del sistema di raffreddamento si è bruscamente abbassata. La Tepco, la società che gestisce l'impianto, non ha escluso una parziale fusione delle barre di combustibile. Una circostanza però smentita da un esperto di sicurezza nucleare dell'Aiea, James Lyons. «Non c'è assolutamente alcuna possibilità di una Cernobyl», ha assicurato l'Agenzia giapponese per la sicurezza nucleare, una presa di posizione condivisa dal direttore generale dell'Aiea, il nipponico Yukiya Amano.
RADIAZIONI QUADRUPLICATE Il livello di radiazioni nell'aria è aumentato di quattro volte nei pressi della centrale nucleare giapponese di Fukushima, nella quale si è verificata oggi una nuova esplosione. Lo afferma la Tepco, che gestisce l'impianto. La compagnia ha annunciato di aver evacuato i suoi impiegati dalla zona del reattore n.2, nel quale è avvenuta l esplosione. Le autorità giapponesi affermano che il livello raggiunto dalle radiazioni dopo l'esplosione è ancora fortemente al di sotto di quello che potrebbe causare una contaminazione su larga scala
AUMENTATA RADIOATTIVITÀ A SUD DI FUKUSHIMA Un'aumentata radioattività è stata registrata nella prefettura giapponese di Ibaraki, tra la centrale nucleare di Fukushima e Tokyo. Lo riferisce l'agenzia giapponese Kyodo
TOKYO CHIEDE AIUTO AGLI USA Tuttavia ieri Tokyo ha chiesto aiuto agli Usa per scongiurare una fusione nucleare nelle centrali. Nel tentativo di rassicurare la popolazione, il portavoce del governo, Yukio Edano, ha detto che nella zona intorno alla centrale le radiazioni sono ad un «livello sopportabile per gli esseri umani». Ma tracce di contaminazione radioattiva sono state rilevate nell' aria, e le 500 persone che non sono state evacuate dall'area di pericolo - un raggio di venti chilometri dalla centrale - sono state avvertite di rimanere al chiuso. Il Comando della VII Flotta americana ha detto di aver «riposizionato» le proprie navi al largo del Giappone dopo aver registrato radiazioni nei pressi di Fukushima. Diciassette marinai a bordo della portaerei Ronald Reagan sono stati colpiti in modo lieve da radiazioni nucleari. Ad aggravare la già notevole confusione è venuto un falso allarme tsunami, lanciato non si è capito da chi e su quale base, ma sufficiente a creare un'ondata di panico prima di essere smentito. Una delle temute scosse di assestamento, di magnitudo 6,2, ha avuto l'epicentro poco più di cento di chilometri a nord di Tokyo e si è sentita con forza nella capitale. Altre, che potrebbero raggiungere il 7 grado, sono ritenute probabili nei prossimi giorni. Secondo l'ultimo conteggio della polizia le vittime della tragedia sono state, tra morti e dispersi, 5.000. Ma, dopo aver constatato la devastazione portata dallo tsunami, che ha spazzato via intere cittadine sulla costa nordorientale, si pensa che il bilancio sia destinato ad aumentare e che sarà di decine di migliaia di vittime. Nella sola sola prefettura di Miyagi, i soccorritori hanno ritrovato oggi circa 2.000 cadaveri. Cresce anche il numero degli sfollati: oltre 600mila sono sistemati in accampamenti di fortuna in tutto il nord del Paese. Di questi almeno 100 mila sono bambini. La Tepco, la società che fornisce l' energia alla capitale e che gestisce la centrale di Fukushima, ha rinviato per due volte l'annunciato razionamento dell'energia elettrica nell'area che comprende la capitale e altre otto prefetture dove vivono 45 milioni di persone. I tagli sono cominciati in serata, dopo che la gente aveva saccheggiato i supermercati facendo incetta di acqua, batterie e in alcuni casi di cibo
BARRE QUASI COMPLETAMENTE ESPOSTE Le barre di combustibile del reattore 2 della centrale di Fukushima sono di nuovo completamente esposte, dopo che il livello dell'acqua è sceso. Lo ha reso noto la Tepco, il gestore dell'impianto giapponese. Tepco ha riferito che le barre di combustibile erano ancora del tutto esposte, nuovamente nel reattore n2 di. Fukushima 1, alle ore 23 locali (le 15 in Italia), a causa del malfunzionamento di una valvola di sfogo del vapore che ha determinato un calo improvviso dei livelli di acqua di raffreddamento. Già in precedenza, le barre sono rimaste scoperte, ossia non interamente sommerse dall'acqua, in tutti e tre i reattori di Fukushima 1 che erano attivi al momento del terremoto di venerdì scorso.
Almeno secondo le comunicazioni ufficiali, finora le dosi di radiazioni registrate al di fuori della centrale giapponese di Fukushima sono ben al di sotto di quelle che provocano avvelenamento: il valore di 1557,5 microSievert registrato ieri infatti è mille volte più basso della dose a cui si registrano i primi danni biologici acuti. Secondo le tabelle internazionali, i primi effetti sulla salute si hanno con un'ora di esposizione tra 0,1 e 0,5 Sievert, che causa una diminuzione temporanea dei globuli bianchi. Da 1 a 2 Sievert si ha invece un avvelenamento radioattivo lieve, con nausea, vomito e depressione del sistema immunitario. L'avvelenamento radioattivo grave si ha invece con un'esposizione di 3 Sievert, che comporta la morte del 50% dei pazienti entro 30 giorni. Sopra i 6 Sievert invece la mortalità è del 100% in assenza di terapie drastiche come il trapianto di midollo osseo. I danni provocati dalle radiazioni ionizzanti sono principalmente derivati dalla rottura dei legami chimici all'interno dell'organismo, a cui sono particolarmente sensibili le cellule dell'apparato gastrointestinale e i globuli bianchi. Il primo intervento che si mette in atto in caso di contaminazione è il lavaggio accurato della persona esposta, per minimizzare la quantità di radiazioni ricevute. Alcuni farmaci possono contrastare i danni ai globuli bianchi, mentre nei casi più gravi si ricorre appunto al trapianto di midollo. Per quanto riguarda i danni a lungo termine, quelli più difficili da quantificare, le radiazioni danneggiano il Dna delle cellule, provocando tumori e danni a carico dell'apparato riproduttivo. Uno dei tumori più frequenti è quello della tiroide, il cui rischio può essere minimizzato somministrando tavolette di iodio subito dopo l'esposizione.
AMBASCIATORE: ITALIANI STANNO TUTTI BENE «I 29 italiani che avevamo nell'area colpita dallo tsunami sono stati identificati e stanno tutti bene e al sicuro». Così l'ambasciatore italiano a Tokyo Vincenzo Petrone, intervenendo telefonicamente alla rubrica di Sky tg 24. Fino a poche ore fa all'appello mancavano solamente due connazionali. L'ambasciatore Petrone ha poi riferito che «i 254 segnalati in queste 72 ore come 'non rintracciabili' sono stati ritrovati». Per il diplomatico italiano «i nostri connazionali non sono stati toccati» dai disastri naturali abbattutisi sul Giappone e «da questo punto di vista non hanno più nulla da temere».
UE PRONTA A PROCEDURE EMERGENZA La Ue, se necessario, è pronta a decidere misure di emergenza e di sicurezza in seguito all'allarme nucleare in Giappone. Lo ha detto il commissario Ue all'ambiente, Janez Potocnick, nel corso di una conferenza stampa. «Nella riunione di domani a Bruxelles alla quale parteciperanno tutti i 27 rappresentanti europei delle autorità sul nucleare - ha affermato il commissario - si parlerà delle misure di emergenza previste in Europa». La commissaria Ue all'ambiente, Connie Hedegaard, ha quindi parlato di «situazione grave», invitando però a «mantenere la calma»: «Per prima cosa - ha sottolineato - bisogna cercare di ottenere tutte le informazioni possibili su ciò che sta realmente accadendo in Giappone, dove purtroppo la fase di emergenza non è ancora finita». Anche la presidenza ungherese della Ue ha definito «estremamente grave» la situazione in Giappone, parlando di «catastrofe». «Insieme alla Commissione Ue - ha affermato - siamo in stretto contatto con l'Aiea per monitorare da vicino la situazione».
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Inserito il - 15/03/2011 : 14:13:33
Fukushima, nuova esplosione e incendio. Due persone estratte vive dalle macerie
Una nuova esplosione in uno dei reattori della centrale atomica di Fukushima ha gettato nel panico questa mattina il Giappone. Il premier Naoto Kan ha annunciato in tv che l'esplosione udita alle 06:00 locali ha provocato una fuoriuscita radioattiva ed ha chiesto agli abitanti nel raggio di 30 chilometri dalla centrale di non uscire da casa. Le autorità hanno però detto che i contenitori del nocciolo sono integri e hanno fatto inviare a tutti i giapponesi un sms per invitarli a non sprecare energia. Nonostante le rassicurazioni del governo il panico si sta diffondendo in tutto il Paese anche se città come la capitale sembrano mantenere una certa calma, e la Borsa di Tokyo è fuori controllo: l'indice Nikkei è crollato di oltre il 14 per cento.
Secondo l'Organizzazione meteorologica mondiale, con sede a Ginevra, i venti stanno per ora spingendo la nube radioattiva verso l'oceano, quindi lontano dalle coste giapponesi, riducendo così il pericolo di contaminazione nella regione. La portavoce dell'Omm, Clara Nullis, ha spiegato che tuttavia i venti sono in continuo cambiamento. La questione del livello di radiazioni è ancora confusa: nella stessa mattinata le autorità hanno detto che era in aumento attorno alla centrale, più tardi il portavoce ha parlato di riduzione dei livelli. L'ambasciata d'Italia a Tokyo chiede di "mantenere la calma" ma invita chi può lasciare il Giappone a partire nelle "prossime ore".
La polizia ha intanto fornito un nuovo bilancio delle vittime che parla di 2.475 morti e 3.611 dispersi. Un bilancio ancora provvisorio, dato che la distruzione seminata dallo tsunami nel nord-est del Paese fa ritenere che il bilancio finale sarà molto più grave. La polizia ha aggiunto che molte zone colpite dal terremoto e dal successivo maremoto non sono state ancora raggiunte dai soccorsi. Oltre mille persone che sono rimaste bloccate per tre giorni sull'isola di Oshima, nella prefettura di Miyagi, sono state tratte in salvo ieri dai soccorritori. Nella prefettura di Miyagi, intanto, un uomo ed una donna di 70 anni sono stati estratti vivi dalle macerie, a quattro giorni dal terremoto.
LA SITUAZIONE NELLE CENTRALI Situazione molto seria e difficile, ma al momento ancora sotto controllo, nella centrale nucleare giapponese di Fukushima, dove oggi sono avvenuti un'esplosione nel reattore numero 2 e un incendio nel reattore numero 4, che era spento al momento del terremoto. La buona notizia è che il guscio più interno che racchiude il reattore è rimasto integro in tutti e tre i reattori della centrale di Fukushima 1 che erano in funzione al momento del terremoto di venerdì scorso. Un'altra notizia positiva è che la situazione è tornata nella normalità nella vicina centrale di Fukushima 2, distante 11 chilometri da Fukushima 1. Ecco gli ultimi eventi nelle centrali Fukushima 1 e Fukushima 2:
FUKUSHIMA 1
- ESPLOSIONE REATTORE 2: è avvenuta nella notte a causa dello stesso meccanismo che aveva generato nei giorni scorsi le esplosioni nei reattori 1 e 3 della centrale. Le esplosioni sono generate dalla reazione chimica fra il vapore rilasciato che, a contatto con lo zirconio che riveste le barre di combustibile, libera l'idrogeno.
- INCENDIO ED ESPLOSIONE REATTORE 4: anche questa è stata provocata dall'idrogeno. Tuttavia il meccanismo non è chiaro in quanto il reattore 4 (come il 5 e il 6) era spento per manutenzione al momento del terremoto. Una possibile spiegazione potrebbe essere nel fatto che i reattori di Fukushima 1 hanno in comune, a coppie, il sistema di scarico nell'atmosfera. Poiché i reattori 3 e 4 sono accoppiati in questo modo (come lo sono 1-2 e 5-6) è possibile che l'acqua utilizzata per raffreddare il reattore 3 sia entrata nel circuito del reattore 4, innescando il processo che porta alla produzione di idrogeno e all'esplosione.
- REATTORI 5 E 6: non ci sono al momento conferme ufficiali di notizie relative ad un aumento della temperatura.
FUKUSHIMA 2 In tutti e quattro i reattori la situazione è tornata nella norma. E' stata cioé raggiunta la condizione di spegnimento a freddo. Questo significa che la pressione interna al reattore è pari a quella dell'atmosfera e che la temperatura dell'acqua è inferiore a 100 gradi. In condizioni di emergenza, invece, la pressione interna può raggiungere 170 atmosfere e la temperatura può arrivare a 280-290 gradi.
TOKYO, RADIAZIONI 10 VOLTE PIU' DEL NORMALE - Il livello di radiazioni nella citta' di Tokyo e' ora di 10 volte piu' del normale ma non ci sono pericoli per la salute. Lo hanno detto le autorita' municipali. PUTIN ORDINA CONTROLLI SETTORE ATOMICO - Il premier russo Vladimir Putin ha incaricato l'agenzia atomica russa di analizzare la situazione "nel settore atomico russo" alla luce dell'incidente nucleare in Giappone e, nel termine di un mese, presentare un resoconto al governo. Lo scrive l'agenzia Ria Novosti. Il premier, aggiunge l'agenzia, ha dato l'incarico nel corso di una riunione svolta a Novo-Ogareva, a sud di Mosca, con il capo della Agenzia Rosatom Serghiei Kirienko.
G8: RISCHIO NUCLEARE 'ESTREMAMENTE ELEVATO' - Il rischio nucleare è "estremamente elevato" in Giappone, che deve far fronte a diversi gravi incidenti in più reattori nucleari. Lo ha dichiarato stamattina in apertura dei lavori del G8 esteri a Parigi il ministro francese Alain Juppé, dopo un colloquio con l'omologo giapponese, Takeaki Matsumoto. "La situazione - ha continuato il capo del Quai d'Orsay parlando ai microfoni di Europe 1 - è estremamente grave. Ieri sera a Parigi abbiamo avuto un incontro con il ministro giapponese (degli Esteri, Takeaki Matsumoto, ndr), che ci ha fornito tutte le informazioni di cui dispone. Il rischio è estremamente elevato".
MARTEDI' NERO, BORSA TOKYO CHIUDE A -10,55% - La Borsa di Tokyo ha chiuso con un ribasso del 10,55% dell'indice Nikkei, che è riuscito a fine contrattazioni a contenere il ribasso, spinto in corso di seduta fino a -14, provocato dal panico diffuso tra gli investitori per l'aggravarsi della crisi nucleare. In chiusura, l'indice Nikkei 225 dei valori principali è crollato da quota 1.015,34 punti a 8.605,15 punti. L'attività ha raggiunto il livello record di 5,78 miliardi di azioni scambiate sul primo mercato. L'indice allargato Topix ha segnato una caduta di 80,23 punti a 766,73, con un calo del 9,47%. Per l'indice Topix è il ribasso maggiore registrato dall'ottobre 2008. Per entrambi gli indici è, in termini percentuali, il terzo peggiore di tutti i tempi.
AUTOBUS ITALIA RECUPERA CONNAZIONALI A SENDAI - L'ambasciata d'Italia a Tokyo ha organizzato la partenza di un autobus - oggi da Niigata - diretto a Sendai (Nord-est) dove si trovano una quindicina di connazionali per trasferire, chi di loro lo desidera, in altre zone più sicure del Paese. Lo si è appreso alla Farnesina. L'appuntamento dato dall'Ambasciata agli italiani presenti a Sendai - si tratta di alcuni nuclei familiari con bambini - è all'Hotel Westin.
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