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Inserito il - 05/06/2011 : 10:02:13
19 morti in Germania per l'epidemia di Escerichia Coli. Poco più di un centinaio i contagiati al di fuori dei confini tedeschi. Smentito il presunto caso italiano: la donna di Firenze non è morta per il batterio.
Sale a 19 in Germania, 20 in tutta Europa, il bilancio dei morti dell'epidemia di Escherichia Coli, ma il numero dei contagi al di fuori dei confini tedeschi rimane poco al di sopra del centinaio, anche se non mancano i falsi allarmi come quello del turista tedesco in Alto Adige, colpito da una forma diversa non pericolosa. Secondo quanto scrivono oggi i giornali tedeschi, il numero delle vittime in Germania legati all'epidemia e' aumentato di due, portando il totale europeo a 20, compresa una donna morta in Svezia nei giorni scorsi.
Secondo i dati dell'Oms, che pero' per la Germania sono ancora fermi alle 15 di due giorni fa, risultano ufficialmente notificati 1.836 casi complessivi di Sindrome emolitico-uremica (Seu) e di Escherichia Coli Enteroemorragico (Ehec), 101 dei quali in altri 11 Paesi europei. A questi ultimi vanno anche aggiunti i casi negli Stati Uniti che secondo la CDC di Atlanta sarebbero legati all'epidemia in Germania, saliti oggi a 4. Rimane ancora tutto da determinare il cibo che fa da veicolo all'epidemia.
Il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha detto oggi di aver chiesto alla Germania "di fare indagini specifiche sulle forme di confezionamento, perche' sembrerebbe piu' trasversale", la modalita' di diffusione del batterio, piuttosto "che riferita a un singolo alimento". In ogni caso, il ministro ha voluto ribadire che "i nostri cibi e le nostre verdure sono assolutamente sicure, bisogna pero' lavarle sempre. Comunque non abbiamo problemi, la nostra sanita' e' sotto controllo, e le nostre strutture sono allertate". "Se prima o poi - ha aggiunto Fazio - ci sara' un italiano che e' stato nella zona di Amburgo e che ha avuto la malattia non ci dovremo stupire; perche' la malattia e' circoscritta a una zona, come gia' avvenuto con altre patologie in passato".
Sull'epidemia di Escherichia Coli, che " e' stata alimentata una psicosi che e' gia' costata 25 milioni al Made in Italy", la Coldiretti oggi ha organizzato delle manifestazioni antipanico con la distribuzione da parte degli agricoltori di cetrioli e altra frutta e verdura Made in Italy a chilometri zero nelle aree di sosta delle autostrade nel Lazio e in Emilia Romagna. "L'Italia deve chiedere i risarcimenti alle competenti autorita' europee per i danni economici per il crollo dei consumi provocati dalla diffusione di notizie, poi risultate infondate", ha detto il presidente di Coldiretti, Sergio Marino.
Smentito il presunto caso a Firenze Nel pomeriggio l'azienda ospedaliero-universitaria Cariggi di Firenze ha annunciato che dall'autopsia si esclude qualsiasi correlazione tra la morte della persona avvenuta la scorsa notte in provincia di Firenze e la variante di Escherichia Coli, oggi all'attenzione delle autorita' sanitarie nazionali e internazionali.
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Inserito il - 05/06/2011 : 10:06:38
Batterio E. Coli: Veneto dice no alla paura con insalata da guinness
Con una bella insalata di oltre mezza tonnellata, con cetrioli e pomodori locali, preparata all’azienda agricola Barzan di Treviso, Coldiretti e Regione Veneto hanno detto no al terrorismo "contro la verdura di casa nostra" ed alla psicosi da batterio killer. Con questo gesto, la Regione ha voluto manifestare la sua vicinanza agli agricoltori e ribadire che la produzione ortofrutticola made in Italy e made in Veneto è sicura, controllata ed estranea rispetto all'epidemia che si è diffusa a partire dalla zona di Amburgo, in Germania. PUBBLICITÀLa psicosi ha provocato effetti devastanti nel settore dell'ortofrutta, proprio in piena stagione produttiva: "la paura ingiustificata causa perdite per circa 3 milioni al giorno per mancata vendita, dei quali 600 mila euro solo nel Veneto - ha detto il presidente della Regione, Luca Zaia - La nostra è produzione sicura e di qualità, e chi avesse residui dubbi basta che applichi i vecchi e saggi consigli della nonna per stare tranquillo: lavare bene la verdura, tenere puliti arnesi da cucina e canovacci, usare acqua pulita". Il presidente di Coldiretti Veneto, Giorgio Piazza, punta il dito contro le false informazioni: "Le crisi che si sono succedute ci hanno sempre visto innocenti, ma intanto le abbiamo pagate noi: chiedo a tutti e soprattutto alla politica di stare vicini alla nostra agricoltura, che di fregature non ne ha mai date"
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