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Inserito il - 11/06/2011 : 12:28:53
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Il mistero del batterio killer sembra finalmente essere stato sciolto, ma la cautela resta d'obbligo, tanto a livello sanitario che politico e le conseguenze della crisi si faranno sentire ancora per un pezzo.
Questa mattina, Reinhard Burger, direttore dell'istituto sanitario tedesco Robert Koch (Rki) ha affermato che la causa dell'epidemia di E.coli è da individuarsi nei germogli di soia e di altri legumi. Secondo le analisi "le persone che hanno mangiato questi germogli hanno nove volte in più la possibilità" di contrarre i sintomi dell'infezione da batterio E.coli, in confronto a coloro che non li hanno mangiati, ha precisato Burger. Ci sono stati esami "multipli" nei terreni e sui prodotti dell'azienda Gaertnerhof a Bienenbuettel, nel nord della Germania, che hanno confermato la presenza del batterio, ma "la serie di indizi è così forte" che ormai abbiamo identificato l'origine del contagio, hanno spiegato i responsabili sanitari.
Il bilancio dei morti dell'epidemia di e.Coli è salito oggi a 31 (30 tedeschi e una svedese) e circa 3mila malati nel giro di cinque settimane. Ma secondo le autorità sanitarie tedesche "la fonte della contaminazione non è più attiva" e "il numero dei nuovi infettati continua a diminuire", anche se "l'epidemia non è ancora terminata".
Sollievo anche sul fronte russo: il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, ha annunciato che la Russia revocherà l'embargo sulle importazioni di ortaggi dai paesi dell'Ue. "Siamo lieti di aver raggiunto un accordo sulla revoca dell'embargo sulle verdure dell'Unione europea", ha detto in una conferenza stampa dopo il vertice UE-Russia Barroso.
In serata anche il portavoce del commissario Ue alla Salute, consumatori e sicurezza alimentare, John Dalli, ha espresso soddisfazione per "un passo importante per la soluzione della crisi", affermando che ora "cominciamo a vedere la fine del tunnel". Frederic Vincent ha sottolineato tuttavia che "il risultato dell'indagine epidemiologica", che ha rintracciato i vettori del batterio, "è da confermare con ulteriori analisi batteriologiche", che individuino effettivamente la presenza del batterio nei germogli "incriminati".
RICORDATEVI CHE SONO SOLO PREVISIONI LE CERTEZZE E GARANZIE LE LASCIAMO AI CIARLATANI. GIOCATE CON MODERAZIONE.
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