|
mau
Moderator
    
argento 2011-2013-2015-2017-2021 oro 2018-2019-2020-2022 Bronzo 2023-2024

33048 Messaggi |
Inserito il - 22/03/2011 : 09:21:08
|
Sospesa distribuzione di latte e verdura in alcune aree
Continua a fuoriuscire vapore bianco dai reattori n.2 e 3 della centrale nucleare di Fukushima, gravemente danneggiata dal sisma e dallo tsunami che l'11 marzo scorso hanno colpito il Giappone. L'onda che ha colpito l'impianto nucleare è stata di 14 metri d'altezza. I reattori n.1 e 4 hanno ricominciato stamattina a ricevere elettricità. Dalla Tepco, la società che gestisce la centrale, arriva l'ammissione di un'evidente insufficienza di controlli. L'Organizzazione mondiale per la sanità lancia l'allarme sulla contaminazione radioattiva del cibo prodotto a Fukushima. Oggi la commissione Industria del Senato esprime il proprio parere su un decreto legislativo sulle procedure del nucleare.
OSAKA (GIAPPONE) - Le operazioni per raffreddare i reattori surriscaldati della centrale nucleare di Fukushima, nel nord del Giappone, sono riprese. Lo afferma la Tepco, che gestisce la centrale, precisando che il fumo uscito oggi da due reattori - il n.1 e il n.4 - ''non costituisce un problema'' per i lavoratori impegnati in prima linea. I lavoratori avevano abbandonato la centrale ieri, dopo che del fumo era uscito dal reattore n.3, ritenuto il piu' pericoloso perche alimentato dal 'mox', una miscela di uranio e plutonio altamente radioattiva. Il portavoce governativo Yukio Edano ha affermato che, nonostante l'allarme per il cibo radioattivo lanciato ieri, per il momento non verra' estesa la ''zona di esclusione'' intorno alla centrale.
La Borsa di Tokyo ha chiuso oggi con un rialzo del 4,36%.
HONG KONG, 21 MAR - La Tepco ha ammesso l'evidente insufficienza dei controlli alla centrale nucleare di Fukushima 1, in un rapporto del 28 febbraio spedito all'Agenzia per la sicurezza nucleare, rilanciando pesanti dubbi anche sul ruolo effettivo svolto dalle autorità di vigilanza. Le valvole della temperatura di un reattore, ad esempio, non erano state esaminate per 11 anni, mentre le verifiche spacciate per accurate erano approssimative (33 i pezzi dei 6 reattori che non sono stati visionati) e le ispezioni ai dispositivi di riserva di raffreddamento, quali pompe dei motori e generatori diesel del reattore n.1, mancavano. La relazione, sul sito web della prima utility del Giappone, è stata redatta dopo che l'Agenzia ha deciso di accertare la correttezza delle operazioni svolte. "Qualità dei controlli non sufficiente", ha ribattuto l'Authority ordinando, il 2 marzo, un piano correttivo solo "entro il 2 giugno", ritenendo che non ci fossero rischi immediati per la sicurezza a seguito delle omesse ispezioni.
Lo scambio d'informazioni tra Tepco e Agenzia è finito nel mirino a causa della tempistica (a meno di due settimane dal sisma/tsunami dell'11 marzo) e delle indicazioni non impeccabili su come correggere i problemi. Ed è emersa proprio nel giorno in cui l'Organizzazione mondiale per la sanità (Oms) ha detto che la contaminazione radioattiva di latte e alcune verdure per le fughe da Fukushima é "grave". Al punto che il governo di Tokyo ha annunciato che a quattro prefetture vicine alla centrale è stato ordinato di sospendere la distribuzione di latte e spinaci. Il crollo dei sistemi di alimentazione di riserva è ritenuto all'origine della crisi della centrale nucleare, il cui nucleo originario risale al lontano 1970. Hidehiko Nishiyama, vice direttore generale dell'Agenzia, ha spiegato oggi in un briefing di non essere a conoscenza della corrispondenza tra Autorità e utility, aggiungendo pure di non essere nelle condizioni di dire se la minore sicurezza, a causa delle ispezioni non fatte, abbiano avuto o meno un ruolo nel peggioramento della crisi.
Di certo, dopo le accuse lanciate dal Wall Street Journal sul rallentamento volontario del raffreddamento dei reattori subito doto il sisma/terremoto pur di provare a salvare i suoi asset, Tepco è finita di nuovo nella bufera per condotte poco chiare. La compagnia elettrica, infatti, è finita nella bufera nel 2002 dopo la falsificazione delle relazioni sulla sicurezza, costata le dimissioni dei vertici aziendali e dopo l'ammissione dei essere stata a conosciuta della non conformità dei lavori fatti a una centrale dopo un terremoto nel 2007. Sarà un caso, ma il numero uno di Tepco, Masataka Shimizu, ha disertato negli ultimi giorni gli eventi pubblici, ha notato la stampa nipponica. Neanche quelli per commentare l'evoluzione delle operazioni di messa in sicurezza della centrale che, secondo il premier Naoto Kan, sta "poco a poco migliorando", anche sul fronte dei soccorsi (vittime e dispersi sono oltre quota 21.000).
In giornata, tuttavia, i reattori 2 e 3 hanno ripreso a vario titolo a emettere fumo o vapore, malgrado i tecnici abbiano allacciato i cavi dell'elettricità a tutti e sei i reattori. Il direttore generale dell'Aiea, Yukiya Amano, di ritorno dalla missione in Giappone, ha spiegato a Vienna, nel board straordinario dell'Agenzia che fa capo all'Onu, che, "senza dubbio" il Paese supererà la crisi di Fukushima (dove la situazione "é ancora molto grave"), dicendosi convinto che il nucleare continuerà a essere fonte energetica valida per molti Paesi. C'é purò "un insegnamento già chiaro: l'attuale cornice internazionale di reazione ai casi di emergenza deve essere rivista" perché le regole attuali riflettono le realtà degli anni '80 e non del 21/o secolo.
ALLARME CIBO, SITUAZIONE 'GRAVE' PER OMS L'Oms ha lanciato oggi un allarme sulla contaminazione radioattivo del cibo prodotto nei pressi della centrale nucleare giapponese di Fukushima, gravemente danneggiata dal terremoto e dallo tsunami che l' 11 marzo hanno colpito il Giappone nordorientale. Il portavoce regionale dell' Oms Peter Cordingley, da Manila, ha affermato che "é abbastanza chiaro che si tratta di una situazione grave". "E' molto più serio di quanto tutti avevano pensato in un primo momento, quando credevamo che questo tipo di problema fosse limitato entro 20 - 30 km" (dalla centrale)...ora è lecito supporre che prodotti contaminati siano usciti dalla zona a rischio", ha aggiunto. Mentre i tecnici continuano a combattere contro il tempo per evitare la fusione dei reattori surriscaldati della centrale, il governo di Tokyo ha ordinato a quattro prefetture di sospendere la distribuzione di latte e di spinaci. Inoltre, ha raccomandato ai residenti dell' "area di esclusione" nel raggio di 30 km. dalla centrale di non bere l' acqua corrente, nella quale sono stati riscontrati alti livelli di iodio radioattivo. Il portavoce governativo Yukio Edano, annunciando la decisione in una conferenza stampa, ha sottolineato che si tratta di "una misura precauzionale" e che i livelli di contaminazione rilevati, pur superiori alla norma, "non presentano pericoli immediati per chi li consumi". Secondo il quotidiano Yomuri Shimbun le rilevazioni del ministero della sanità di Tokyo hanno portato a scoprire una presenza di cinque volte superiore a quella massima consentita nel latte di mucca prodotto da una fattoria che sia trova a 47 km dalla centrale di Fukushima.
Nella "grande Tokyo", la metropoli di 35 milioni di abitanti 240 km. a sud della centrale, non sono stati denunciati casi di contaminazione. La capitale è semivuota per l' effetto congiunto della paura e della Festa di primavera, che si è celebrata oggi, presa come occasione da molti residenti per allontanarsi dal pericolo affollando le città meridionali. L' Ambasciata americana ha "reso disponibile" ai suoi impiegati e alle loro famiglie pastiglie di potassio, che aiutano a combattere gli effetti delle radiazioni, precisando che si tratta di "una precauzione" indotta dalla circostanza che "c' é una situazione di abbondanza" delle pastiglie. Cordingley, il portavoce dell' Oms, ha precisato che "non ci sono indicazioni" che il cibo contaminato abbia raggiunto altri Paesi. Ciononostante, la Cina e la Corea del Sud hanno annunciato severi controlli sul cibo importato dal Giappone. A Taipei, capitale di Taiwan, un ristorante giapponese ha offre ai suoi clienti uno strumento per misurare la radioattività sul cibo che ordinano. L' Oms ha precisato che il latte e i suoi derivati e i vegetali con foglie larghe sono particolarmente vulnerabili dalle radiazioni.
RICORDATEVI CHE SONO SOLO PREVISIONI LE CERTEZZE E GARANZIE LE LASCIAMO AI CIARLATANI. GIOCATE CON MODERAZIONE.
|
|