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mau
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Inserito il - 26/03/2011 : 14:26:44
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Non si arrestano gli sbarchi a Lampedusa, dove nella notte sono giunti circa 140 migranti. Un afflusso continuo che rende inefficace l’operazione di “alleggerimento” svolta dai trasferimenti con navi. Sull’isola restano infatti circa quattromila immigrati, nonostante nella notte la nave militare San Marco abbia caricato 500 persone alla volta di Manduria, in provincia di Taranto, dov’è in corso in queste ore l’allestimento di una tendopoli. Sempre nella notte è giunta sull’isola anche la prima nave della ditta Marnavi, incaricata dalla Regione Sicilia di trasportare il primo carico straordinario di acqua potabile, complessivamente oltre 4500 metri cubi. Un aiuto per sostenere l'accresciuto fabbisogno idrico nell'isola, da dove due giorni era stato lanciato l'allarme. Nel pomeriggio ne giungerà da Gioia Tauro un'altra con 1.500 metri cubi d'acqua. La situazione resta però difficile anche a Mineo, dove alcuni immigrati sono fuggiti nelle ultime ore dal Villaggio della solidarietà, come ha mostrato un reportage realizzato da Sky tg 24. E proprio davanti al residence degli Aranci, che ospita i migranti provenienti da Lampedusa, domani si terrà una manifestazione di protesta contro i trasferiti in massa di migranti
Intanto dalle colonne del Quotidiano nazionale il ministro degli Esteri Franco Frattini lancia l’idea di una dote per chi desidera di tornare in patria: “Abbiamo proposto che ogni tunisino che accetta volontariamente il rimpatrio sia accompagnato da un aiuto economico che il governo italiano è pronto a mettere a disposizione per aiutare il suo reinserimento sociale. L’Oim, l’organizzazione delle migrazioni, dà una ‘dote’ di 1500 dollari. Noi - sottolinea Frattini - possiamo superare questo importo, fino a 2000 o magari 2500 dollari, dando così la possibilità di creare le condizioni per un rientro di migliaia di persone”. Sulla base dell’accordo stipulato ieri con la Tunisia, l’Italia fornirà anche addestratori di polizia, fuoristrada, motovedette, radar e aiuti per 70 milioni di euro di strumentazione. In cambio, il governo di Tunisi si impegnerà ad aumentare la vigilanza delle coste per bloccare le partenze alla volta dell’Italia.
RICORDATEVI CHE SONO SOLO PREVISIONI LE CERTEZZE E GARANZIE LE LASCIAMO AI CIARLATANI. GIOCATE CON MODERAZIONE.
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Modificato da - mau in Data 26/03/2011 14:28:08
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